Silja Wendelstadt

La costruzione del legame tramite il tocco, concetto nominato da Thomas Harms Basic Bonding, è un nuovo approccio che si articola nella bioenergetica dolce di Eva Reich, dalle nozioni del Pronto Soccorso Emozionale di Thomas Harms, dalla metodologia applicata di Silja Wendelstadt e di Mechthild Deyringer, dai risultati delle moderne ricerche sul cervello e dalla recente ricerca scientifica sull’attaccamento.

 

Per Basic Bonding si vuole intendere il processo di Risonanza Bioenergetica che si sviluppa grazie al Contatto Bioenergetico, ed è elemento di base della metodologia del Pronto Soccorso Emozionale.

 

La componente centrale della metodologia della costruzione del legame psicoaffettivo attraverso il contatto bioenergetico del tocco, processo sintetizzato nella locuzione Basic Bonding, deriva dai fondamenti del Massaggio a farfalla della Dr. Eva Reich e dall’approccio globale che ne ha sviluppato lo psicologo e psicoterapeuta corporeo Thomas Harms. La ricerca e la collaborazione con Silja Wendelstadt in Italia e Mechthild Deyringer in Germania sulle applicazioni terapeutiche del Principio del Minimo Stimolo ha sviluppato un metodo che può essere applicato anche agli adulti e bambini.

Tom Harms

La costruzione di legami psicoaffettivi tramite il tocco è un bisogno relazionale primario, fondamentale all’inizio della vita. In campo neonatale il tatto permette alla madre di entrare in contatto bioenergetico con il suo bambino. Tramite questo contatto profondamente affettivo si attivano e armonizzano le funzioni vitali dei loro corpi, favorendo lo sviluppo del bonding, cioè di un riuscito “legame di attaccamento”. Il profondo stato di benessere che si crea promuove la salute e previene sin dall’inizio della vita la formazione negli adulti di patologie psicosomatiche e comportamenti distruttivi.

 

A livello neurobiologico è stato recentemente provato che la costruzione del legame tramite il tocco favorisce un migliore sviluppo delle strutture cerebrali del neonato, intervenendo in modo positivo non solo sulle funzionalità ma anche sull’architettura stessa del sistema nervoso in formazione.

 

Il metodo utilizza il respiro e un rispettoso lavoro sul corpo. Agisce su elementi di consapevolezza corporea e promuove la formazione di auto-consapevolezza, centratura e radicamento alle risorse interiori (Grounding) della persona, sin dall’inizio della vita.

 

Nell’intervento con madre e bambino promuove l’osservazione consapevole e partecipata del linguaggio corporeo ed emozionale del piccolo e il contatto bioemozionale tra gli organismi. Il contatto non è utilizzato solo con il fine di stabilizzare la relazione, ma anche come un mezzo di comunicazione precoce per aiutare a costruire la fiducia e il legame tra genitori e bambini, una base sicura su cui si fonda l’identità profonda della persona.

 

Serve a rafforzare le relazioni all’interno delle famiglie, e la prevenzione di patologie fisiche e psicologiche. Può essere usato come agente terapeutico per professionisti nell’ambito della nascita, dopo gli interventi chirurgici, ma anche per la cura delle persone disabili, anziane o malate.

 

La costruzione di legami psicoaffettivi tramite il tocco è un bisogno relazionale primario, fondamentale all’inizio della vita. In campo neonatale il tatto permette alla madre di entrare in contatto bioenergetico con il suo bambino. Tramite questo contatto profondamente affettivo si attivano e armonizzano le funzioni vitali dei loro corpi, favorendo lo sviluppo del bonding, cioè di un riuscito “legame di attaccamento”. Il profondo stato di benessere che si crea promuove la salute e previene sin dall’inizio della vita la formazione negli adulti di patologie psicosomatiche e comportamenti distruttivi.

 

A livello neurobiologico è stato recentemente provato che la costruzione del legame tramite il tocco favorisce un migliore sviluppo delle strutture cerebrali del neonato, intervenendo in modo positivo non solo sulle funzionalità ma anche sull’architettura stessa del sistema nervoso in formazione.

 

Il metodo utilizza il respiro e un rispettoso lavoro sul corpo. Agisce su elementi di consapevolezza corporea e promuove la formazione di auto-consapevolezza, centratura e radicamento alle risorse interiori (Grounding) della persona, sin dall’inizio della vita.

 

Nell’intervento con madre e bambino promuove l’osservazione consapevole e partecipata del linguaggio corporeo ed emozionale del piccolo e il contatto bioemozionale tra gli organismi. Il contatto non è utilizzato solo con il fine di stabilizzare la relazione, ma anche come un mezzo di comunicazione precoce per aiutare a costruire la fiducia e il legame tra genitori e bambini, una base sicura su cui si fonda l’identità profonda della persona.

 

Serve a rafforzare le relazioni all’interno delle famiglie, e la prevenzione di patologie fisiche e psicologiche. Può essere usato come agente terapeutico per professionisti nell’ambito della nascita, dopo gli interventi chirurgici, ma anche per la cura delle persone disabili, anziane o malate.

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